Perché l'idrogeno
L’atomo di idrogeno è il più semplice fra tutti: è costituito da un nucleo con un solo elettrone periferico. E’ perciò la sostanza più leggera che si conosca ed è anche molto diffusa: il 55% della materia cosmica è costituito proprio da idrogeno.
In natura, tuttavia, non si trova allo stato libero, se non eccezionalmente: è presente invece nelle sostanze organiche e, soprattutto, nell’acqua. Non a caso, il nome che fu assegnato a questo elemento nel 1783, diciassette anni dopo la sua scoperta, significa per l’appunto “generatore d’acqua”.
L’idrogeno non è certamente una novità se si considerano gli usi finali di energia. Prima che si sviluppasse su larga scala l’estrazione e la distribuzione del gas metano, negli Stati Uniti e in Europa per illuminare, cucinare e riscaldare si ricorreva al cosiddetto “gas di città”, costituito da un miscuglio di gas combustibili comprendente l’idrogeno, oltre a monossido di carbonio, metano e altri idrocarburi volatili.
Oggi si guarda con crescente interesse alle tecnologie legate all’idrogeno, un vettore energetico pulito e rivoluzionario e di disponibilità pressoché illimitata. In combinazione con le fonti rinnovabili di energia, nel prossimo futuro queste tecnologie potrebbero liberare la società dalla dipendenza dai combustibili fossili con benefici effetti sull’ambiente e sul clima del pianeta terra.


