Riferimenti normativi
RACCOLTA R INAIL
La Raccolta R rappresenta da anni in Italia la regolamentazione tecnica fondamentale per realizzare impianti di riscaldamento ad acqua calda. Le specifiche in essa contenute si applicano agli impianti centrali di riscaldamento che utilizzano acqua calda sotto pressione con temperatura non superiore a 110°C e potenza nominale massima complessiva dei focolari (o portata termica massima complessiva dei focolari) superiore a 35 kW.
La prima edizione del 1982 è stata rivista in più occasioni dall’apposito gruppo di lavoro I.S.P.E.S.L. “Impianti di riscaldamento ad acqua calda e aggiornamento della Raccolta R” che ha infine elaborato l’edizione 2009, adeguando la regolamentazione degli impianti centrali di riscaldamento a seguito dell’evoluzione normativa e del progresso tecnologico.
La specifica tecnica è stata ulteriormente modificata dal gruppo di studio costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico per poter dare corso alla procedura d’informazione nel settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche ai sensi della direttiva 98/34/CE. Nel frattempo, I.S.P.E.S.L. è confluita per legge in INAIL; in base alla Circolare n. 1 IN/2010 dell’INAIL, la nuova Raccolta R (edizione 2009) si applica a partire dal 1° marzo 2011.
DIRETTIVA 97/23/CE (PED)
La Direttiva sulle attrezzature a pressione (97/23/CE o PED) è stata adottata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo nel maggio del 1997. Essa è inizialmente entrata in vigore il 29 novembre 1999. A partire da tale data e fino al 29 maggio 2002 i produttori potevano scegliere tra applicare la direttiva o proseguire con l'applicazione della legislazione nazionale in vigore. Dal 30 maggio del 2002 la direttiva sulle attrezzature a pressione è obbligatoria in tutta l'Unione Europea.
La direttiva fornisce, insieme con le direttive riguardanti i recipienti semplici a pressione (2009/105/EC), le attrezzature a pressione trasportabili (99/36/CE) e i dispenser per aerosol (75/324/CEE), un adeguato quadro legislativo a livello europeo per le attrezzature soggette a pericolo dovuto alla pressione.
La direttiva PED nasce dal programma della Comunità Europea per l'eliminazione delle barriere tecniche agli scambi ed è formulata nel quadro del "nuovo approccio di armonizzazione tecnica e norme". Il suo scopo è di armonizzare le legislazioni nazionali degli Stati membri con riguardo alla progettazione, produzione, verifica e valutazione della conformità delle attrezzature a pressione e degli assiemi di attrezzature a pressione. Si mira quindi a garantire l'immissione sul libero mercato e la messa in servizio delle attrezzature all'interno dell'Unione europea e dello spazio economico europeo. Formulata nell'ambito del nuovo approccio, la direttiva prevede un ambiente normativo flessibile che non impone alcuna soluzione tecnica di dettaglio. Questo approccio consente all'industria europea di sviluppare nuove tecniche aumentando così la competitività internazionale. La direttiva attrezzature a pressione è parte di una serie di direttive di armonizzazione tecnica per le macchine, le apparecchiature elettriche, i dispositivi medici, i recipienti semplici a pressione, gli apparecchi a gas, ecc.
La direttiva riguarda componenti come vasi, contenitori a pressione, scambiatori di calore, generatori di vapore, caldaie, tubazioni industriali, dispositivi di sicurezza e accessori a pressione. Tali attrezzature a pressione sono ampiamente utilizzate nelle industrie di processo (petrolio e gas, chimica, farmaceutica, plastica e gomma e l'industria alimentare e delle bevande), nelle industrie di processo che utilizzano alte temperature (vetro, carta e cartone), nella produzione energetica e nella fornitura di utilities, del riscaldamento, dell’aria condizionata e nello stoccaggio e nel trasporto del gas.


