PROGETTAZIONE
Al fine di ottenere il massimo comfort è necessaria una corretta progettazione dell’impianto, operazione per la quale si fa riferimento alla Norma UNI EN 1264.
Innanzitutto bisogna conoscere le caratteristiche dell’edificio, in particolare l’esposizione rispetto ai punti cardinali e il grado di isolamento in modo da poter calcolare le dispersioni di calore. All’interno di ogni singola stanza la temperatura di comfort indicata dalla norma è di 20°C, con una temperatura superficiale massima di 29°C.
Di basilare importanza è il rivestimento scelto per i vari ambienti: è importante conoscere il materiale e lo spessore della finitura. I pavimenti in ceramica offrono un minore isolamento mentre ai pavimenti in legno corrisponde un grado di isolamento superiore.
È preferibile posizionare il collettore in una zona centrale in modo da ottimizzare la distribuzione dei circuiti di andata e ritorno. Tale distribuzione può essere realizzata con una configurazione “a chiocciola” oppure “a serpentina”. La prima soluzione è preferibile, per una distribuzione più omogenea delle temperature superficiali del pavimento, in quanto i circuiti di andata e ritorno risultano posati in maniera alternata, mentre con la distribuzione “a serpentina” si determina una variazione continua della temperatura superficiale del pavimento. La resa termica del sistema viene determinata anche in funzione della temperatura di alimentazione dei circuiti. Per ottimizzare questi parametri, il passo di posa, ossia la distanza tra due passaggi successivi della tubazione, può essere determinato in funzione del fabbisogno energetico degli ambienti serviti oppure, per esempio in presenza di ampie superfici vetrate disperdenti, differenziandoli anche all’interno dello stesso locale.
Nella fase di dimensionamento, i tecnici Giacomini si avvalgono del software di calcolo giacoklima® tool, sviluppato internamente, che viene distribuito gratuitamente anche a termotecnici e progettisti.
Innanzitutto bisogna conoscere le caratteristiche dell’edificio, in particolare l’esposizione rispetto ai punti cardinali e il grado di isolamento in modo da poter calcolare le dispersioni di calore. All’interno di ogni singola stanza la temperatura di comfort indicata dalla norma è di 20°C, con una temperatura superficiale massima di 29°C.
Di basilare importanza è il rivestimento scelto per i vari ambienti: è importante conoscere il materiale e lo spessore della finitura. I pavimenti in ceramica offrono un minore isolamento mentre ai pavimenti in legno corrisponde un grado di isolamento superiore.
È preferibile posizionare il collettore in una zona centrale in modo da ottimizzare la distribuzione dei circuiti di andata e ritorno. Tale distribuzione può essere realizzata con una configurazione “a chiocciola” oppure “a serpentina”. La prima soluzione è preferibile, per una distribuzione più omogenea delle temperature superficiali del pavimento, in quanto i circuiti di andata e ritorno risultano posati in maniera alternata, mentre con la distribuzione “a serpentina” si determina una variazione continua della temperatura superficiale del pavimento. La resa termica del sistema viene determinata anche in funzione della temperatura di alimentazione dei circuiti. Per ottimizzare questi parametri, il passo di posa, ossia la distanza tra due passaggi successivi della tubazione, può essere determinato in funzione del fabbisogno energetico degli ambienti serviti oppure, per esempio in presenza di ampie superfici vetrate disperdenti, differenziandoli anche all’interno dello stesso locale.
Nella fase di dimensionamento, i tecnici Giacomini si avvalgono del software di calcolo giacoklima® tool, sviluppato internamente, che viene distribuito gratuitamente anche a termotecnici e progettisti.
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